SeoLuxury: quando linkbuilding e qualità sono sinonimi
Youdot ospita oggi, tra le pagine del blog, SeoLuxury, un servizio che non può mancare nella vostra toolbox preferita. Se ancora non lo conoscete vi diamo modo di rimediare grazie alle  parole del suo creatore: Francesco Colasuonno. 

Buongiorno Francesco, e benvenuto su Youdot. Grazie per aver accettato di rispondere a qualche domanda per noi. Puoi presentarti in qualche parolae spiegarci cos’è Seoluxury?

Buongiorno Simonetta. Innanzitutto, ti ringrazio per l’interesse dimostrato e per la possibilità che mi offri di parlare della mia esperienza e del progetto SeoLuxury.com.
Partiamo da me, sintetizzando al massimo. Appartengo a quella generazione di“autodidatti”che ha approcciato il web prima ancora che Google iniziasse a condizionare le vite di tutti noi. Mi occupo di siti web da oltre venti anni; la mia prima esperienza risale al 1997 e, da allora, il mantra è sempre stato lo stesso:“comeuscire prima degli altri” durante le ricerche. Prima su Altavista e Yahoo, poi su Google.
In altre parole, mi occupo di SEO, quindi lavoro per ottimizzare i siti web con l’obiettivo di raggiungere un buon posizionamento sui motori di ricerca.
Qui entra in campo SeoLuxury.com: si tratta di una piattaforma online che semplifica le attività“logistiche”della link building, una delle tecniche utilizzate per il posizionamento. Si tratta di uno strumento che permette una gestione rapida e funzionale di tutti gli aspetti connessi ad un progetto di link building.
Per molti versi un semplice tool, per altri un apprezzatissimo strumento di supporto.

Da dove è nata l’idea di Seoluxury e quali sono stati i primi passi?

Come spesso accade, l’idea nasce per risolvere un problema. Quando il settore della link building ha iniziato a crescere, i siti con cui stringevo accordi aumentavano di mese in mese ed i piani editoriali dei clienti si facevano sempre più corposi. La gestione di questa attività iniziava a portarmi via troppo tempo e, dal momento che non sono propriamente una persona ordinata, temevo di“perdermii pezzi”: i fogli Excel che utilizzavo per mettere insieme tutti questi passaggi, seppur molto utili, presentavano diversi limiti e rischiavano di diventare controproducenti. Senza contare che“tempo= denaro” è un assioma che non necessita di molti approfondimenti.
Ho quindi sviluppato una prima versione di SeoLuxury.com, inizialmente solo per uso interno.
In un secondo momento, dal confronto con proprietari e gestori di altri siti, sono nati degli accordi, veri e propri“scambidi cortesie”, ed ho iniziato ad aprire la piattaforma a pochi selezionati amici/colleghi. E se devo dirtela tutta, così continua a essere ancora oggi: a Seoluxury.com accede un selezionato numero di persone che appartengono alla mia cerchia di conoscenze con cui, negli anni, abbiamo instaurato un rapporto di stima e fiducia.

Di che tipo di risorse dispone Seoluxury? Quanti articoli producete al mese? 

Alcuni anni fa discutevo con un promotore di Docushare(Xerox)in merito a quanto, su base annua, costino i click inutili in un processo aziendale. In funzione delle dimensioni dell’azienda e dei processi informatici che la stessa utilizza, posso assicurarti che i click inutili incidono per parecchie ore lavoro.
SeoLuxury.com basa la sua forza sull’abbattimento dei costi per la gestione dei progetti di link building eliminando non solo click ma interi passaggi.
La piattaforma permette di creare progetti e gestire tutto su database: in pochi click si può proporre il proprio articolo a siti tematicamente interessanti ed ottenere un report del progetto con il logo dell’utente, riducendo notevolmente il ricorso ai file Excel, conseguentemente riducendo i tempi, e quindi i costi, necessari per la gestione di questa attività.
Tra la preparazione dell’articolo, la proposta ai diversi siti, la predisposizione di un report per il cliente e l’archiviazione del progetto, questa attività richiedeva un tempo di lavorazione“meccanico”che non aggiungeva alcun valore, anzi, semmai, portava via del tempo utile per altre attività.
Attualmente, SeoLuxury.com gestisce circa 650 articoli al mese.
SEO Luxury Dashboard

Cosa è il Guest Posting e in che termini è utile alla SEO?

Il Guest Postingnon è altro che – come dice il termine stesso – un articolo ospite: si tratta di pubblicare su un sito di terzi un articolo che parla del proprio cliente. Articolo che naturalmente contiene un link verso il sito del proprio cliente.
Ritengo che il Guest Postingoggi sia il sistema più immediato, sicuro e potenzialmente economico per portare avanti una strategia di link building e comunque è un’opzione che non può mancare in un piano più ampio di strategie in ambito SEO.
L’utilità del Guest Postingè abbastanza intuitiva: consente di lavorare alla“popolaritàdel sito”, favorendo la conoscenza del brand da parte dei lettori di altri siti o blog e“guadagnandopunti” agli occhi di Google, grazie alla presenza dei backlink.

A cosa serve la link building?

Per rispondere a questa domanda complessa, uso le parole di un’esperta, Wendy Piersall:“Googleti ama solamente quando tutti gli altri ti amano”.
Un concetto molto importante, espresso in modo simpatico e, a mio modesto parere, decisamente vero.
“Content is the king”,“MobileFirst”, User Experience sempre più fondamentale… tutto questo è vero e incontestabile, ma senza backlink posizionarsi è molto più complesso.
I backlink attestano l’apprezzamento del web verso un sito, fattore che Google considera tra i più importanti per il posizionamento.
Però ai miei clienti preciso sempre che possiamo adottare con successo la link building solo se il sito è tecnicamente in ordine ed è valorizzato da contenuti idonei. Diversamente la link building potrebbe non sortire i risultati desiderati, rendendosi più opportuno precederla con un’attività on site volta a risolvere eventuali criticità tecniche e popolando il sito con contenuti di valore.

Da quanti anni ti occupi di SEO? Che idea ti sei fatto del posizionamento naturale sui motori di ricerca? È più facile rispetto a qualche anno fa o più difficile scalare la classifica di Google, per arrivare in prima pagina?

Come accennavo prima, sono più di 20 anni che sono in questo settore, seppur a fasi alterne. La mia prima esperienza fu la realizzazione del sito di un’importante concessionaria automobilistica di Milano, della quale ero il direttore amministrativo; era il 1997. 
Sicuramente era facile occuparsi di SEO in quegli anni. Ricordo consulenti e agenzie che vendevano servizi di posizionamento garantito. All’epoca era possibile promettere questo genere di garanzia. Adesso invece è necessario evitare keyword stuffing, cloaking, link farms, contenuti duplicati, schemi di link  che, agli esordi, erano le tecniche elaborate per manipolare la serp e che Google, man mano, ha individuato intervenendo sul suo algoritmo.

Cosa pensi delle tecniche dette di“blackhat” nella SEO? Quali tecniche usi per posizionare i siti dei tuoi clienti?

Tralasciando quelle che sono dichiaratamente delle bad practice, come ad esempio quelle citate poco fa, penso che, come per molto altro, non esista esclusivamente il black and white. 
Se me lo consenti, propendo piuttosto per le 50 sfumature di grigio!
Tecniche che hanno penalizzato alcuni siti si sono dimostrate valide per altri e viceversa.
“Ogni testa è un piccolo mondo” cita il proverbio. Sono convito che ogni sito, per“piccolo”che sia, rappresenti una complessa realtà che interagisce in modo unico con il resto del web e reagisce in maniera unica agli stimoli che riceve.
A differenza di tanti colleghi che sono più“aggressivi”,ritengo che il sito del cliente sia un patrimonio da rispettare e preservare. Per questo motivo cerco di muovermi sempre con una certa dose di cautela e soprattutto con tanta, tantissima naturalezza.
Questa è secondo me la chiave del successo nella SEO: la naturalezza. Quando un sito nasce segue una sua evoluzione, un’evoluzione fatta di beste anche di bad practice. Forzare la mano con la sovra ottimizzazione, o con la ricerca di un profilo di back link super perfetto, per motivi diversi, è rischioso tanto quanto non ottimizzare e raccogliere link con la tecnica del“ndocojo cojo”.
Preferisco il contenuto(guestpost) professionale e pertinente su un sito generico, magari con metriche non eccelse, a un articolo scritto male, con ancore forzate su siti con metriche“wow”. 
Sono del parere che ogni sito abbia una sua utilità. Non è una questione di metriche ma piuttosto di come si utilizza la risorsa. Per questo mi capita spesso di prendere le distanze da chi vende solo DA, ZA, TF e, chi più ne ha, più ne metta….
L’attività SEO è purtroppo diventata una mercificazione di link poco sana e molto pericolosa che rischia di avvitarsi sempre più su se stessa. E’ la stessa cosa che accade agli influencer, pompati da fake like. Quando il gioco non varrà più la candela si smetterà di giocare alle attuali regole di mercato e torneranno ad esser valutata la competenza, al momento sottovalutata.

Parliamo di nomi di dominio scaduti. In che modo Youdot potrebbe aiutare i tuoi clienti? Come si può migliorare il posizionamento naturale con i domini? Hai qualche esempio di strategia particolarmente riuscita?

Simonetta stai introducendo un argomento che meriterebbe una discussione a séstante. Soprattutto perché, come per le metriche, anche su questo mi trovo spesso in disaccordo con i“colleghi”che vendono link con il mantra“nodropped domain” o“dominiooriginale”.
Sinceramente non capisco cosa vogliano dire e quali problemi possano creare i domini scaduti. Nelle ultime settimane, abbiamo avviato due siti con domini scaduti: www.regaliideali.ite www.italyfood24.it. Le soddisfazioni stanno arrivando inbarba a chi scarta a priori un link da questa tipologia di siti. Magari solo perchéha copiato un post di altri senza comprenderne appieno il significato.
Mi capita di inserire abitualmente l’utilizzo di domini scaduti, tra le mie strategie SEO. Quando il sito è sano(concontenuti di qualità e originali) e per suo conto si posiziona naturalmente per un discreto numero di keyword in relazione al numero di pagine di cui è composto, che differenza fa se è un dropped o no? Se non lo penalizza Google, evitando di indicizzarlo, perché mai un link da quel sito non dovrebbe andare bene?
Su questo argomento, se vorrai, tornerò a parlare esplicitamente, magari con qualche“provaprovata”.

Quali sono i tuoi strumenti preferiti nel digital marketing?

Lavoro con importanti brand della moda, della cosmetica e del design. Per ogni esigenza, c’è il giusto prodotto digitale. Sono molto affezionato al native advertisinge al guest postingperché la divulgazione di contenuti pertinenti è un fattore molto importante.
Ma ci sono occasioni in cui Google Ads è imbattibile, così come FB Ads o Instagram. Sta prendendo sempre più piede l’influencer marketing, con tutte le difficoltà che spesso comporta. Però quando si riesce a trovare l’influencer adatto al prodotto da lanciare, allora le soddisfazioni non mancano. 
Come ad esempio soddisfare le richieste del cliente reclutando Sara Cardilloche si è dimostrata una professionista eccelsa realizzando i suoi scattiinIndonesia.
Ecco, non ci occupiamo solo di Seo e Link Building. Ci occupiamo anche di Digital PR, influencer marketing e ogni altro aspetto del digital marketing, spesso e volentieri con strategie in sinergia tra loro.

Seoluxury è una piattaforma rivolta a una clientela italiana, hai mai pensato di estendere il servizio all’estero? Quali mercati ti interessano in particolare? 

Decisamente sì. Lavoriamo molto nei due sensi: con aziende italiane in lingua estera e con aziende estere in lingua italiana. E’ in cantiere il progetto di traduzione della piattaforma in lingua inglese. Nel frattempo, alle aziende estere, offriamo un servizio managed e ci occupiamo noi di tutto anche perché il mercato italiano, come sempre, è molto complesso e le aziende estere preferiscono essere assistite nella redazione dei testi e nella scelta dei siti a cui proporli.

Grazie ancora per aver risposto alle nostre domande. Ci sono nella tua roadmap delle evoluzioni future della piattaforme Seoluxury che vuoi comunicare? Vuoi aggiungere qualcosa?

Siamo riusciti con Melascrivia implementare un sistema di importazione diretta dei testi in SeoLuxury.com. Questo prevede che i testi vengano ordinati a noi. Spero presto di poter estendere questa funzione e consentire agli utenti di importare i testi direttamente dai loro account Melascrivi nei loro account SeoLuxury.com.
In questo modo si potrà risparmiare circa un 25% del tempo di lavorazione del singolo articolo. Soprattutto se riusciremo a integrare anche l’ordine a Melascrivi direttamente da SeoLuxury.com.
Sono in fase di valutazione anche altre funzionalità con l’obiettivo di far diventare SeoLuxury.com il motore dal quale poter gestire l’intero progetto di Link Building, con integrazioni e collaborazioni esterne.
Grazie a voi Simonetta per la splendida opportunità non solo di presentare SeoLuxury.com ma anche di poter colloquiare di argomenti sempre interessanti.